Verniciatura e lavaggio social

Verniciatura e lavaggio social – 15/01/2020

I “social media”, oltre a promuovere le relazioni personali, sono ormai diventati anche uno dei mezzi per far conoscere le attività aziendali, a patto di saperli utilizzare. I più diffusi sono Facebook, di uso generalista e Linkedin, in cui però avere tanti “Mi piace” sulla pagina non è sufficiente: ecco quindi qualche indicazione su come realizzare un’efficace campagna di web marketing e far diventare “social” le attività di verniciatura e lavaggio.  

PROMUOVERE VERNICIATURA E LAVAGGIO CON I SOCIAL?

E’ ormai un dato di fatto: la maggior parte delle persone che conosciamo, non solo i giovani, passano un certo tempo utilizzando lo smartphone per consultare i social media, un fenomeno che cresce continuamente. Escludiamo dalla nostra analisi strumenti come Instagram (utilizzato per settori legati all’immagine, come la moda), Twitter, WhatsApp e similari (utilizzati per la messaggistica e la condivisione o per diffondere opinioni socio-politiche) e anche Youtube (per altro molto interessante per creare un canale in una piattaforma in cui depositare i propri video aziendali).
L’iscrizione a questi social è gratuita, ma se poi i profili non vengono utilizzati e aggiornati si fa una pessima figura, per cui meglio non esserci che esserci male: se non c’è un “social manager” interno o esterno che segue quotidianamente l’attività, allora è meglio non iniziarla nemmeno.
Lasciamo da parte anche la comunicazione attraverso il proprio sito aziendale, per altro fondamentale perché è il primo impatto che gli utenti hanno con le aziende del nostro settore, che richiede un’analisi specifica in termini di SEO (acronimo di “Search Engine Optimization”, cioè l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, che comprende tutte le attività necessarie per migliorare i contenuti del proprio sito, in modo da migliorare la scansione, l’indicizzazione e la catalogazione del materiale pubblicato da parte dei motori di ricerca) dal quale dipende sia il traffico di utenti che arriveranno al nostro sito e a posizionarlo nelle prime pagine del motore di ricerca migliorandone la SERP (acronimo di “Search Engine Results Page”), garantendo così una visibilità immediata agli utenti in cerca di informazioni.

I SOCIAL NEL SETTORE INDUSTRIALE

Concentriamoci invece su Facebook (In Italia sono circa 26 milioni gli utenti persone che si connettono almeno una volta al mese, ma la maggior parte si collega giornalmente) e Linkedin, che ha raggiunto i 13 milioni di utenti ed è utilizzato esclusivamente a livello professionale. Entrambi vengono utilizzati sia per mantenere o creare relazioni sociali e professionali, sia per scopi commerciali, con campagne sponsorizzate di informazione sui prodotti e i servizi aziendali.
Lo strumento di connessione più utilizzato è il cellulare, che sta via via sostituendo il pc, anche si in campo professionale è tuttora uno strumento di lavoro importante.
Anche nella verniciatura e nel lavaggio, chi vuol farsi conoscere, oppure vuole mantenere e diffondere il proprio brand e le proprie capacità imprenditoriali, deve necessariamente realizzare un’attività promozionale a 360°, con foto, video e post sui social che completano le tradizionali azioni pubblicitarie (fiere, inserzioni si riviste, depliant ecc) .
Per evitare facili entusiasmi o investimenti fatti per solo per copiare ciò che fanno i concorrenti, è utile chiedersi se questi mezzi di comunicazione possono essere utili anche nel settore della verniciatura e del lavaggio. Il metodo più banale utilizzato per valutare l’efficacia dei social è il numero di utenti raggiunti, ma la faccenda è molto più complessa di quanto potrebbe apparire.

PROFILO O PAGINA?

Le aziende che producono impianti e attrezzature e prodotti per la verniciatura e il lavaggio, oppure i terzisti, per utilizzare i social media devono indubbiamente scegliere una pagina, lasciando il profilo a utilizzi legati alla sfera personale.
La pagina deve promuovere servizi, prodotti, soluzioni realizzate da un’impresa per i propri clienti, informando costantemente anche sulle attività interne ed esterne. Naturalmente queste informazioni possono passare anche attraverso un profilo personale (dal qual tra l’altro si possono condividere le informazioni con altri utenti), ma da questo profilo non devono essere diffusi anche post personali: sarebbe un pessimo biglietto da visita parlare di verniciatura e lavaggio nello stesso spazio social in cui abbiamo postato foto del nostro animale domestico o delle ultime vacanze!

L’EFFICACIA DEL MEZZO

Il successo di una pagina o di un profilo è dato dal numero di interazioni, di visite, di click sui post, di “like”, ma soprattutto dalla qualità degli utenti: avere come seguaci migliaia di “casalinghe di Voghera” o di “agricoltori di Barletta”, con tutto il rispetto per le categorie citate (che hanno un valore puramente esemplificativo) è sicuramente meno utile che avere poche centinaia di utenti professionali.
La visibilità sui social si ottiene soprattutto mediante annunci “sponsorizzati”, cioè spazi a pagamento strutturati come piccole campagne di web marketing. Questi annunci arrivano sul profilo Facebook di persone che rispondono a determinate caratteristiche, registrate dal network, ricavate dalle loro abitudini di navigazione. Ma il post può anche essere veicolato sulla base degli indirizzi email degli utenti da raggiungere e quindi mirato in modo ancora più preciso.
In entrambi i casi è possibile indirizzare un particolare messaggio a un target ben definito, anche per area geografica più o meno limitata, per età, sesso, interessi, relazione con altri utenti, tasso di scolarizzazione ecc.
Naturalmente, veicolare un messaggio pubblicitario a un pubblico molto vasto e variegato,  legato da caratteristiche molto generiche, comporta un budget più alto, senza avere la minima garanzia di maggior efficienza.

COSA PROMUOVERE?

Non serve a nulla diffondere generici messaggi sulla qualità della produzione o sulla capacità dei propri uomini. E’ invece importante dare continuità alla comunicazione su nuovi prodotti e servizi, su nuove attività e realizzazioni, su problemi risolti, in modo da comunicare e diffondere (cioè promuovere) l’immagine qualitativamente elevata di un’azienda strutturata in modo da affrontare e risolvere efficacemente le richieste del mercato, anche senza doverlo ribadire con le parole.
Nelle modalità di comunicazione si può scegliere se puntare su un’immagine di prodotto/servizio elevato, a cui necessariamente corrisponderà un prezzo più elevato rispetto alla media del mercato, oppure di puntare su prodotti e servizi a basso costo, per facilitare il primo contatto con i clienti, consentendo così di raccogliere nuovi nominativi.

QUALE INVESTIMENTO

L’utilizzo dei “social” non è evidentemente gratuito, sia per l’impegno di risorse umane necessarie per la gestione delle attività, sia per i costi vivi delle sponsorizzazioni. Più contatti si vogliono raggiungere e maggiore sarà il costo, anche perché è necessario fare campagne ripetute nel tempo, testando differenti modalità di comunicazione.
La spesa pubblicitaria è sempre sotto controllo, consentendo di misurare costantemente i risultati ottenuti tramite “Facebook Insight”, che fornisce molte informazioni utili per realizzare nuove campagne e quindi correggere il tiro nel caso i risultati siano insoddisfacenti.

LA FIDELIZZAZIONE DEGLI UTENTI

Facebook e Linkedin sono molto utili anche per mantenere i rapporti con tutti gli operatori del mercato e gli addetti ai lavori, soprattutto se la gestione di questi strumenti viene coordinata con i diversi metodi canali di comunicazione aziendale, che devono essere gestiti con un database efficiente, fulcro fondamentale di ogni attività.
Deve anche diventare un’abitudine costante quella di indicare sempre, in ogni forma d comunicazione (sulle inserzioni di ogni tipo, sulle email, sulle newsletter, in fiera, sulle brochure aziendali e i biglietti da visita, “seguici anche su Facebook/Linkedin ecc”.

INDICAZIONI (MINIMALI) PER L’USO

Per creare una pagina bisogna avere un profilo utente e nominare degli “amministratori”. Una volta creata la pagina, compilate bene tutte le parti che riguardano le informazioni: indirizzo completo, eventuali link ad altri social, breve presentazione.
Non bisogna dilungarsi troppo: la comunicazione web deve essere rapida e breve, ma efficace.
Scrivete post brevi (gli utenti dedicano in genere pochi secondi alla lettura): frasi con meno di 100 caratteri, corredate da foto o video efficaci, catturano più attenzione.
Scegliete con cura le parole dei “post” e della presentazione: gli algoritmi riconoscono le parole chiave e le propongono nelle ricerche.
Utilizzate i tag e gli hashtag: se citate un’azienda prima del suo nome (cioè la taggate), mettete il simbolo “@”, così riceverà una notifica.
Gli “#” (hashtag) generano l’aggregazione delle notizie: alla fine di un post non dovrebbero mai mancare le parole chiave dell’argomento che avete trattato, senza però esagerare: 2-3 sono sufficienti, purchè siamo ben scelte.
I video e le foto sono più efficaci di qualsiasi messaggio.
Non assillate gli utenti: 3-4 post alla settimana sono più che sufficienti.
L’attività sui social è fatta di relazioni quotidiane: bisogna quindi rispondere quotidianamente ai messaggi, interagendo e mettendo il simbolo del pollice alzato sui commenti che condividete, motivando il vostro dissenso con quelli che non condividete, con gentilezza ma determinazione nel difendere il vostro punto di vista. Commentate anche i post di altri utenti e pagine, mantenendo un atteggiamento costruttivo anche nella critica: tutto ciò genera traffico.
I post più visti sono quelli pubblicati negli ultimi giorni della settimana, specie nel week-end e negli orari 9, 13 e 15. Si tratta di indicazioni generali, non di regole fisse: scoprirete da soli quando è il momento migliore con l’esperienza.

LA DIFFERENZA TRA PAGINA E PROFILO

Il profilo ha precise caratteristiche: è personale; la propria rete di contatti aumenta attraverso la richiesta di “amicizia”; è possibile avere un solo profilo per ogni persona; il numero massimo di contatti (“Pubblico” o “Amici”) è di 5.000

La pagina invece è uno strumento di servizio e informativo per i fan (chi segue l’azienda); ha scopi commerciali; i motori di ricerca riconoscono i contenuti della pagina, che quindi è più facilmente rintracciabile; il pubblico è illimitato; un utente che mette “mi piace” è garantito per la sua privacy (il suo nome non appare nella lista di “amici”); esistono strumenti di analisi per verificare i dati delle visite, “like”, eccetera; è possibile fare campagne pubblicitarie (sponsorizzate).

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